mercoledì 16 dicembre 2009

Turbo Lavezzi


De Laurentiis "bacchetta" il Pocho

Gioia è fare gol, gioia è abbracciare i compagni, gioia non è togliersi la maglia per esultare. Questo il pensiero del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, infastidito dall'ammonizione rimediata da Lavezzi per l'esultanza dopo la rete contro il Cagliari: "Ne ho parlato col mister Mazzarri - dice il numero uno azzurro - dovremmo discuterne coi ragazzi: ogni forma di esultanza è auspicabile, tranne quando questa diventa penalizzante per il club. Se pensiamo di andare in Europa dobbiamo comportarci da professionisti, non voglio punirli come all'asilo mettendo multe da 100mila euro a chi si toglie la maglia per esultare".

calcionapoli1926.it

martedì 15 dicembre 2009

Allegri: "accetto le scuse di Lavezzi"

Massimiliano Allegri ha rivisto, come sua abitudine, l'intera partita contro il Napoli, per trovare conferma alle sue prime impressioni, maturate sul campo. "E' stata una gara inizialmente aggressiva, c'era poco spazio per giocare la palla. Loro hanno avuto il merito di sbloccare la situazione con quella grande giocata di Lavezzi, e ci hanno fatto soffrire.

Però gli ultimi 20-25 minuti sono stati fatti bene, siamo usciti fuori fisicamente".Forse si poteva evitare la disattenzione finale, che ha fruttato il pareggio del Napoli. "Loro sono stati molto lucidi a giocarsi quella punizione, dando il pallone a Grava. Magari ci aspettavamo la buttassero subito dentro, non pensavamo potesse scaturire il gol da una palla inattiva a metà campo.

Le scelte? Le rifarei tutte".Sipario sul brutto episodio della pallonata di Lavezzi. L'attaccante argentino si è scusato immediatamente. "Accetto le scuse, anche perchè non credo di aver fatto niente di male. Quando la palla è transitata dalle mie parti, c'era già un altro pallone pronto ad essere mandato in campo".

Cagliaricalcio.net.

Stasera tutti al cinema, De Laurentiis: Nei miei film Lavezzi sarebbe uno scugnizzo

Capita spesso di sentire, sotto forma di accorato consiglio, la frase “non mischiare il lavoro con gli hobbies”. Adagio che risulta difficile riuscire a propinare ad Aurelio De Laurentiis, per il quale il confine fra dovere e piacere è veramente labile: cosa avrà scritto sulla carta d’identità a fianco della voce PROFESSIONE? Produttore televisivo? Dirigente sportivo? Entrambi?

Per dissipare ogni dubbio sulla spinosa questione, oggi il Presidente agirà a 360 gradi e fonderà in un’unica voce cinema e pallone: ci sarà la presentazione del film panettone “Natale a Beverly Hills” con sucessiva conferenza stampa durante la quale il patron azzurro si è detto disposto a rispondere anche a domande calcistiche.

E per tenere alto il morale delle sue truppe in vista della partita contro il pompatissimo Chievo, De Laurentiis porterà tutta la squadra ad assistere alla prima del suo film. Tutti al cinema, dunque! Pop corn e coca cola saranno di rigore, così come le risate ed i commentini che seguiranno ai primi piani della Hunziker (naturalmente... sottovoce, visti i trascorsi sentimentali dell’attrice con le alte sfere napoletane!). Con tanti ringraziamenti ad Aurelio: mischiare lavoro ed hobby, di tanto in tanto, ci vuole!!!
goal.com.

"Mi fa piacere che il Pocho abbia avuto una sola giornata di squalifica. Lui è il nostro scugnizzo, se facessi un film con lui gli darei proprio questo ruolo"."Ad Hamsik invece farei fare il ruolo di un killer spietato, per la sua freddezza in zona gol. Quagliarella? Beh lui sarebbe l'eterno innamorato." Queste le parole del presidente azzurro a margine della presentazione del film di Natale.
pianetanapoli.

10mila euro di multa e un turno di stop per Lavezzi

Il Giudice sportivo ha squalificato dieci giocatori per un turno in serie A. Si tratta di Sneijder (Inter), Lavezzi (Napoli), Poulsen (Juventus), Perrotta (Roma), Bocchetti (Genoa), Britos (Bologna), Mascara (Catania), Lucchini e Poli (Sampdoria), Zarate (Lazio). A Lavezzi è stata comminata anche un'ammenda di 10 mila euro. Squalificato per un turno il dirigente Oriali (Inter) - con ammenda di 3 mila euro - per avere rivolto un'espressione ingiuriosa all'arbitro al termine di Atalanta-Inter.